In un periodo in cui il costo della vita aumenta con incrementi mensili e gli stipendi rimangono al palo, molti giovani, delusi dal proprio lavoro dipendente pensano ad un’esperienza di lavoro autonomo.
Nel momento in cui si decide di compiere questo passo è fondamentale avere obiettivi chiari e sapere dove si vuole arrivare.
L’impegno più importante è quello dell’investimento, ovvero trovare le fonti necessarie per avviare un’attività che produca una remunerazione tale da soddisfare diversi requisiti.
La remunerazione complessiva annua deve includere:
- 1) una compenente in grado di rimborsare le fonti chieste a prestito;
- 2) una componente maggiore dello stipendio lordo annuo che si percepiva come lavoratore dipendente;
- 3) una componente sufficiente ad assicurare una copertura previdenziale adeguata;
- 4) una componente di soddisfazione che giustifichi il cambiamento dalla situazione da lavoratore dipendente.
Al fine di poter valutare in anticipo le potenzialità di raggiungimento di tali obiettivi è opportuno cimentarsi nella compilazione di un Business Plan.
Ma cosa è un Business Plan???
Consiste in un prospetto, più o meno dettagliato, su cui contrapporre le principali voci di costo e ricavo che ci si aspetta di totalizzare nell’attività da intraprendere.
Maggiore sarà il dettaglio con cui si descrive l’esercizio, maggiori saranno le probabilità di individuare con chiarezza punti di forza e di debolezza della gestione della propria attività .
Il corretto uso dello strumento del Business Plan, oltra ad essere richiesto dagli istituti bancari per la delibera di finanziamenti, è anche uno strumento ad uso interno dell’impresa per compiere valutazioni e previsioni di massima sugli andamenti futuri dell’attiivtà .
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