Il DM 37/2008, impone che dal 27/03/2008 tutti i contratti di acquisto, vendita o locazione di immobili ad uso abitativo, commerciale, per ufficio o casa per vacanze, siano muniti di adeguata documentazione che certifichi la regolarità degli impianti relativi all’immobile oggetto del contratto.
Ma vediamo meglio di cosa si tratta.
Tale adempimento comporta e comporterà l’aumento dei costi di tali operazioni a causa degli oneri relativi alla certificazione degli impianti che diventa obbligatoria non solo nella compravendita, ma altrettanto in caso di locazione.
Una misera attenuante per i venditori è la possibilità di fissare precise clausole contrattuali per trasferire l’onere della messa in sicurezza degli impianti sull’acquirente; mentre questa possibilità pare preclusa, al locatore, dalla lettura dell’art. 1575 del Codice Civile che vincola la possibilità di locare un immobile al fatto che sia in “buono stato di manutenzione“.
Pertanto già dal 27/03/2008 uno dei vincoli al contratto di affitto è la presenza degli attestati di conformità e/o rispondenza degli impianti, che secondo una nota del Ministero dello Sviluppo del 26/03/2008 non devono essere ncessariamente prodotti dal proprietario al momento del contratto - anche se questa nota appare un po’ in contraddizione con lo spirito del DM e sembra più una pezza messa in estremis per non ingessare il mercato delle locazioni immobiliari.
Infine si è specificato che:
- per gli impianti realizzati in data anteriore al 13/03/1990 - data di entrata in vigore della L. 46/90 - ai fini della regolarità , sono necessari l’interruttore differenziale e la messa a terra;
- per gli impianti realizzati dopo il 13/03/1990 è necessaria la dichiarazione di conformità a firma di un’impresa abilitata.
Altro dettaglio non trascurabile è il fatto che la regolarità degli impianti deve essere fatta riferendosi al momento in cui l’impianto è stato realizzato; questo sarà un vantaggio dal 27/03/2008, ma sicuramente darà adito a differenti interpretazioni per gli impianti eseguiti anteriormente.
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Stò acquistando un capannone con dentro inquilino tramite leasing, la società di leasing mi ha informato che fino quando non siano fatte precisazioni riguardo al d.m. 37/2008 non intende acquistare tale immobile
In effetti come al solito si naviga nella nebbia…..alcuni notai non fanno più atti di immobili senza la certificazione energetica anche se ci sono le attenutanti del caso come si legge dall’articolo in questione. Certo che se il mercato immobiliare verrà ingessato da queste certificazioni qualcuno inizierà a protestare e presto verranno sciolti i troppi nodi ancora presenti sull’argomento.
hO STIPULATO UN CONTRATTO DI LOCAZIONE LO SCORSO ANNO.DOPO UNA SERIE DI PROBLEMI DI INFILRAZIONI DI ACQUA NELL’IMMOBILE HO SCOPERTO CHE QUEST’ULTIMO RISULTA LAVATOIO E QUINDI è INESISTENTE UN CERTIFICATO DI AGIBILITà …COME DEVO COMPORTARMI?
salve, avrei bisogno di un aiuto..
la società ha preso in locazione un capannone ma dopo la stipula del contratto abbaimo scoperto che era privo di agibilità e quindi non potevamo usufruirne come fabbrica, e nonostanti varie richieste non c’è mai stato consegnato tale certificato.
Nel frattempo siamo stati costretti ad andare via causando notevoli problemi lavorativi ..ora vorremo richiedere un risarcimento dei danni.. mi date qualche consiglio.. inoltre noi abbiamo saldato le ultime mensilità .. dobbiamo pagarle.. grazie mille per la disponibilitÃ
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