IBAN è il nuovo nome in codice a cui dovremmo abituarci per i pagamenti tramite bonifico bancario.
A partire dal 01 Gennaio 2008 il CODICE IBAN (International Bank Account Number), ovvero la codifica internazionale del conto corrente bancario, già utilizzato per le transazioni internazionali, diventa OBBLIGATORIO anche per i pagamenti effettutati in Italia, in sostituzione delle vecchie coordinate bancarie (ABI, CAB, e numero c/c).
Il Codice IBAN è già indicato sull’estratto conto periodico che la banca invia ai propri correntisti, oppure per chi opera su di un conto on-line, è indicato nei dati relativi al conto corrente.
Si tratta di un codice alfanumerico che contiene in un’unica riga tutte le informazioni necessarie per individuare un conto corrente (stato di appartenenza, CIN, ABI, CAB, e numero di c/c).
La struttura dell’IBAN è basata sugli standard dettati dalla ECBS (European Committee for Banking Standards), mentre la sua lunghezza varia a seconda della nazione, con un massimo di 34 caratteri, la sua composizione è uguale per tutti gli stati.
In Italia l’IBAN è formato da 27 caratteri: IT; 2 caratteri numerici di controllo internazionale; 1 carattere alfabetico di controllo nazionale (CIN); 5 caratteri numerici per il codice ABI; 5 caratteri numerici per il codice CAB; 12 caratteri alfanumerici per il numero di conto.
L’indicazione del codice IBAN, in luogo delle vecchie coordinate bancarie, è obbligatoria a partire dal 01/01/2008, per procedere alle operazioni di incasso e pagamento delle fatture tramite operazioni di conto corrente.
Pertanto, al fine di evitare problemi nelle transazioni bancarie, si consiglia a tutti gli operatori di industria, commercio e servizi di adeguare la propria documentazione contabile nonchè le comunicazioni da inoltrare a clienti e fornitori entro il 31/12/2007.
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