Con grande impopolarità la Finanziaria 2008 pone un limite alla deducibilità degli interessi passivi andando a premiare, in un periodo di recessione e di innalzamento dei tassi di interesse, le società poco indebitate e soprattutto quelle con valori di Conto Economico Operativo in crescita….
…..ovvero penalizzano la maggior parte delle aziende. (art.1, comma 33 – lett.i)
Per le società di capitali, gli interessi passivi non capitalizzati sono deducibili, nell’esercizio in corso, per un importo pari alla somma degli interessi attivi e dei proventi assimilati iscritti in bilancio.
La differenza risulta invece deducibile nel limite del 30% del Risultato Operativo Lordo della gestione caratteristica (ROL), ovvero della differenza tra valore e costi della produzione al netto di ammortamenti e canoni di locazione finanziaria dei beni strumentali.
I calcoli non finisco qui, per le prime due annualità 2008 e 2009 vengono anche introdotte delle “agevolazioni” con lo scopo di mitigare l’effetto dirompente di tale norma.
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