La deducibilità delle perdite su crediti commerciali e le modalità per dimostrare la certezza della perdita e stornare il relativo credito, sono sempre più di attualità in un periodo di forte crisi d’impresa sia dal punto di vista della liquidità che sull’intero piano finanziario.
In un momento in cui incassare un credito commerciale diventa sempre più difficile, la sentenza n. 23863 del 19/11/2007 pronunciata dalla Corte di Cassazione, sembra semplificare di molto la procedura di storno dei crediti in sofferenza.
Pare che secondo la Sentenza in oggetto, al fine di poter considerare deducibili le perdite su crediti, e pertanto dedurle dal reddito di impresa, non sia necessario dimostrare che il creditore si sia attivato per ottenere la dichiarazione giudiziale di insolvenza del debitore, bensì sia sufficiente documentare in maniera “certa e precisa” l’esistenza di queste perdite.
Tale metodo si applica anche e soprattutto in presenza di debitori esteri per i quali risulta spesso difficile nonchè eccessivamente oneroso operare il recupero del credito e/o ottenere la dichiarazione giudiziale di insolvenza.
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